EDIZIONI FANTASMA

L’idea è questa: prendere un libro, ricrearlo e rimetterlo in circolazione come oggetto d’arte.

Un’opera di trasformazione, una performance, un’azione creativa circolare che parte da un libro preesistente, coinvolge l’artista (che lo trasforma e lo deposita in un luogo che ritiene idoneo), la persona che lo trova e che, nella migliore delle ipotesi, ne ricercherà l’autore.
Presupponiamo infatti che un libro può raggiungere chiunque e tutti ne posseggano…
Più o meno frequentemente, capita di entrare in libreria, in un bookstore o di fermarsi a quei banchetti di libri usati: questo potrebbe essere uno dei luoghi, per esempio, dove lasciare un nuovo messaggio. Per non parlare di panchine nei parchi, fermate dell’autobus o sedili delle metro, bar…
Quindi spesso luoghi di uso e consumo del libro, coinvolti in un atto di riappropriazione debita, al di fuori delle regole del mercato odierno, dal consumo passivo, oltre che di una nuova visibilità, un nuovo canale di divulgazione al proprio lavoro artistico e creativo.
Per tale azione occorrono idee, messaggi, fantasia, creatività e movimento che siate pittori, illustratori, fotografi, scultori, musicisti…o semplicemente creativi.
Non importa quale sarà il tipo o il contenuto del libro ma diventa interessante il processo stesso secondo cui, il libro X si trasforma in un qualcosa di unico per essere lasciato in balia degli eventi, in un luogo deputato, consono ad incontrare il suo “pubblico”, difficile da raggiungere altrimenti e secondo le vie canoniche dell’arte.

Il Macro? È la mia tela.

Il Macro? È la mia tela. A Roma arriva l’”imbrattatore” Dan Perjovschipubblicato


Dan Perjovschi all’operaTroppo nuove, le pareti della grande sala Enel, per non attirare la sua attenzione, lui che ha fatto del girare il mondo a scribacchiare sui muri dei musei l’opera cardine della sua arte. Dopo il MoMA a New York, la Tate Modern a Londra, arriva dunque anche il momento del Macro a Roma.Lui è l’artista rumeno Dan Perjovschi, che sarà il primo artista a lavorare direttamente sulla “pelle” del nuovo Macro, mentre i visitatori potranno assistere alla sua creazione in tempo reale. Una performance di alcuni giorni interamente visibile – fra il 5 e il 16 febbraio – dal pubblico, per dar vita “a una grande opera satirica, animata da epigrammi e disegni paradossali, disegni e fumetti che riflettono in forma ironica il mondo politico, sociale e culturale della contemporaneità”.Accanto all’installazione, nella mostra The crisis is (not) over. Drawings and dioramas Perjovschi presenterà cinque diorami realizzati tra il 2006 e il 2009 attraverso i suoi viaggi in alcune città europee, da Venezia a Firenze, Berlino-Bruxelles (Bexperience), Londra, Stoccolma.

Apre il Macro di Odile Decq

Il Macro (Adnkronos)

Apre il Macro di Odile Decq, grande ‘piazza’ tra vecchio e nuovo Il Macro (Adnkronos) Il Macro (Adnkronos) ultimo aggiornamento: 03 dicembre, ore 17:08 Roma – (Adnkronos) – I nuovi spazi saranno visibili da domenica. L’architetto: ”Volevo creare un luogo dove le persone potessero entrare edincontrarsi”. Ad accogliere i visitatori della nuova ala del museo la ‘casa di farfalle’ realizzata dal duo di artisti olandesi Bik Van der Pol.

 

http://www.macro.roma.museum/

Sabato 23 Novembre | EXPO pu:RE

EXPO**********************************

pu:RE

JUSTICE
World’s Smallest Museum13 novembre | 3 dicembre

Ci si pone di fronte alle tavole e, come colti da un particolare languore, si “sfoglia” questo strano album fotografico fatto di persone quasi remote di cui non conosciamo né l’autore né i nomi, ed è ciò che segretamente tormenta.Sono momenti cristallizzati, volti che ci appartengono inevitabilmente e che ci incuriosiscono altrettanto inevitabilmente e che veicolano, con la dovuta scaltra durezza e insopportabile ironia, dei messaggi che nella loro semplicità e leggibilità chiedono di essere decodificati.È un gioco schietto, coscientemente condotto da PU:RE, a cui lo spettatore è assolutamente chiamato a prendere parte. L’uno chiede, facendo il punto, e l’altro dovrebbe essere pronto interiormente a rispondere.Il gioco sta nell’attenzione con cui si vuole guardare tutto ciò che compone la tavola, dalla più piccola sbavatura fuori controllo al gesto spontaneo e calcolato, al supporto lasciato nudo, allo sporco del segno e del colore, all’espressione dei soggetti che concorrono in egual misura ad evocare quel messaggio perentorio e malfermo insieme.Il messaggio non è sempre facile perché mette in campo verità di talmente acquisita semplicità e umanità da lasciare spiazzati o magari da far sorridere amaramente, una volta trovata la chiave di lettura.Il processo per trovare la chiave è lì nell’immagine, scelta per contrastare, per disilludere, per sviare e poi per riportare sulla retta via.Le immagini che dapprima vivono nella mente dell’autore (trovate volontariamente per caso) suppongono una propria vita intima di difficile decifrazione e, tuttavia, infinita e beffarda malinconia.È un lavoro che assurge a divenire la fotografia di noi stessi, della società tutta, atemporale e senza luogo, così com’è e come PU:RE la vede : emotivamente bloccata, alienata, esaltata ed esule…

contatti:

public.republic@gmail.com

www.myspace.com/iam_pure

APERIVO**********************************


DJ-SET**********************************

Georgia Lee from I’AM SEXTEEN
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Fabrizio Perrini from I’M SEXTEEN

Durante la serata verrà presentata la nuova t-shirt creata da ELVIS LIVES in collaborazione con il team I’M SEXTEEN.

 

WSM su Zero di novembre

Basta con i musei globali disegnati dalle archi-star, basta con i labirinti di opere che richiedono un pediluvio con il bicarbonato a metà percorso. Viva i musei compatti, gestibili e tascabili, che si trovano all’interno del negozio di souvenir e non viceversa. La superficie (non) calpestabile a disposizione é di 80X120cm: giusto lo spazio per farci entrare un’opera, che se fa schifo quella, fa schifo tutta la mostra.

La prima esposizione é di Marco About Bevivino e Mad Dog: “La talpa é Giuda Iscariota”, un dipinto a quattro mani che rivisita l’iconografia dell’ultima cena.

Signore e signori, benvenuti nel World’s Smallest Museum!

H.H. | Zero Roma 1/15 Novembre 2010

Cos’é il World’s Smallest Museum

Come ogni opera d’arte fa discutere, lascia a bocca aperta, apre un dibattito tra detrattori ed ammiratori. Parliamo del World’s Smallest Museum, nuovo Museo di Arte Contemporanea a Roma che aprirà i battenti il 23 ottobre e che sta già facendo discutere. E’ una risposta al MAXXI?  Vedremo.

Il museo, che trova  alloggio tra le mura di Elvis Lives, noto concept store di via dei Volsci 48 in zona San Lorenzo, a Roma si propone di invertire le regole, partendo dalla distribuzione degli spazi architettonici: flussi, campi di forza e percorsi immaginari prendono forma e si materializzano nello spazio coinvolgendo il visitatore in un’esperienza corporea e mentale complessa ed affascinante. Una sfida al concetto di spazio espositivo in cui la vecchia idea di percorso predeterminato è abolita in favore di una molteplicità di possibili attraversamenti dello spazio, senza che il visitatore torni sui propri passi.

WSM collabora con il curatore indipendente Stefano Birillo, noto alle cronache capitoline come esperto di Fluxus e di architettura radicale.

Il nostro scopo è quello di creare le condizioni per lo sviluppo di situazioni inaspettate, utilizzando tutte le forme d’arte: esposizioni, performance, workshop e seminari, mettendo in stretto rapporto l’opera d’arte e lo spettatore con lo spazio espositivo che li avvolge. Il nostro approccio è quello di unire l’esperienza e l’anarchia generando incontri creativi tra arte, cultura, economia e istruzione al fine di demolire la cultura seria.


Nessuno tocchi il Tacheles

Il fotografo berlinese Petrov Ahner ha lanciato una battaglia artistica per impedire che la Kunsthaus Tacheles – galleria d’arte, cinema e laboratorio nato nel 1990 con l’occupazione di un vecchio magazzino – venga trasformata in un centro commerciale. Via mail, Ahner spedisce ogni giorno centinaia di cartelli in formato jpg con scritto “I support Tacheles” e da tutto il mondo, al blog www.isupporttacheles.blogspot.com, sono già arrivate oltre 300 immagini di artisti, fotografi, intere famiglie, che esprimono il loro appoggio.