L’idea è questa: prendere un libro, ricrearlo e rimetterlo in circolazione come oggetto d’arte.
Un’opera di trasformazione, una performance, un’azione creativa circolare che parte da un libro preesistente, coinvolge l’artista (che lo trasforma e lo deposita in un luogo che ritiene idoneo), la persona che lo trova e che, nella migliore delle ipotesi, ne ricercherà l’autore.
Presupponiamo infatti che un libro può raggiungere chiunque e tutti ne posseggano…
Più o meno frequentemente, capita di entrare in libreria, in un bookstore o di fermarsi a quei banchetti di libri usati: questo potrebbe essere uno dei luoghi, per esempio, dove lasciare un nuovo messaggio. Per non parlare di panchine nei parchi, fermate dell’autobus o sedili delle metro, bar…
Quindi spesso luoghi di uso e consumo del libro, coinvolti in un atto di riappropriazione debita, al di fuori delle regole del mercato odierno, dal consumo passivo, oltre che di una nuova visibilità, un nuovo canale di divulgazione al proprio lavoro artistico e creativo.
Per tale azione occorrono idee, messaggi, fantasia, creatività e movimento che siate pittori, illustratori, fotografi, scultori, musicisti…o semplicemente creativi.
Non importa quale sarà il tipo o il contenuto del libro ma diventa interessante il processo stesso secondo cui, il libro X si trasforma in un qualcosa di unico per essere lasciato in balia degli eventi, in un luogo deputato, consono ad incontrare il suo “pubblico”, difficile da raggiungere altrimenti e secondo le vie canoniche dell’arte.







